Il Sellaronda è celebre in inverno per lo sci e in estate per il ciclismo, ma viverlo a piedi è un’esperienza sorprendente e accessibile. Questo trekking di 8 giorni permette di esplorare il cuore delle Dolomiti senza grandi fatiche, grazie al supporto degli impianti di risalita estivi.
Dall'Alta Badia si attraversano alcune delle valli più iconiche dell’arco dolomitico — Val Gardena, Alpe di Siusi e Val di Fassa — tra panorami spettacolari, cime leggendarie come Sella, Sassolungo e Marmolada, e villaggi ricchi di tradizione ladina
Arrivo in Alta Badia
Benvenuti in Alta Badia! Dopo il viaggio, check-in in hotel e tempo per rilassarsi, respirare l’aria fresca di montagna e cominciare ad assaporare l’atmosfera unica delle Dolomiti.
Giornata di acclimatamento
La prima giornata è dedicata al ritmo lento: una passeggiata leggera per sciogliere le gambe, prendere confidenza con l’altitudine e godersi i profumi dei boschi alpini. Nel tardo pomeriggio/sera è previsto il briefing con un esperto Holimites, che illustrerà percorso, tappe e consigli utili per vivere al meglio l’esperienza trekking.
1° tappa: ca. 11,6 km / +173 m; -650 di dislivello
Il tour inizia nel paese di Badia. Con gli impianti di risalita raggiungiamo il Santuario di Santa Croce, punto panoramico straordinario sulle Dolomiti. Da qui scendiamo tra i boschi fino alla località Rudiferia, dove ha inizio il suggestivo “sentiero dei larici”, che conduce al pittoresco paese di San Cassiano.
Proseguiamo poi con l’ovovia verso l’altopiano, non a caso definito l’“anfiteatro delle Dolomiti”, dove è possibile sostare in uno dei rifugi per degustare prodotti tipici ladini. La tappa si conclude con la discesa verso la località Planac.
2° tappa: ca. 6,7 km / +653 m; -25 m di dislivello
Dopo una ricca colazione, si parte in direzione Passo Gardena. Alla sinistra si apre la vista sul maestoso Gruppo del Sella, mentre a destra si estende il Parco Naturale Puez-Odle.
Dopo una breve salita, si utilizza l’ovovia Dantercepies per raggiungere Selva di Val Gardena, rinomata per la tradizione artistica e la scultura del legno.
3° tappa: ca. 11 km / +135 m; -435 m di dislivello
Durante un viaggio nelle Dolomiti non può mancare una visita al Seceda, uno dei panorami più iconici dell’intero arco alpino. Raggiunto il Col Raiser con l’impianto di risalita, una piacevole passeggiata tra i prati fioriti conduce alla sommità del Seceda.
Qui la vista sulla Forcella Pana e sulle Odle è spettacolare e merita una sosta fotografica. Si scende poi in funivia a Ortisei, con tempo libero per una breve visita del paese.
Il viaggio prosegue quindi verso l’Alpe di Siusi: con l’ovovia si raggiungono i 2000 m dell’altopiano più grande d’Europa, dove si può passeggiare tra i prati fioriti ammirando il tramonto su Sassopiatto e Sassolungo.
4° tappa: ca. 16 km / +637 m; -305 m di dislivello
Si lascia l’Alpe di Siusi per dirigersi verso il Passo Sella. Sassopiatto e Sassolungo accompagnano il cammino per tutta la giornata, in uno dei contesti più spettacolari delle Dolomiti.
Il percorso si sviluppa tra saliscendi panoramici ai piedi delle celebri pareti rocciose, prima della discesa in Val di Fassa, caratterizzata dai suoi paesi tradizionali e dalle antiche leggende ladine.
5° tappa: ca. 5,6 km / +132 m; -247 m di dislivello
Una piacevole passeggiata lungo il fiume conduce al paese di Canazei. Da qui si sale in funivia al Col di Rosc, con vista sulla Marmolada, la “regina delle Dolomiti” con i suoi 3343 m.
Dopo una breve discesa si raggiunge il Passo Pordoi. In alternativa, per chi è in buona forma fisica, è possibile salire in funivia al Sass Pordoi e proseguire a piedi fino al Piz Boè (3152 m), la vetta più alta del Gruppo del Sella.
6° tappa: ca. 17 km / +435 m; -924 m di dislivello
La tappa finale ci riporta al paese di Badia. Dal Passo Pordoi scendiamo verso Arabba e, passando per il Passo Campolongo, continuiamo il trekking fino al paese di Corvara.
Proprio qui, negli anni ’30 fu costruita la prima seggiovia che portava al Col Alt; oggi al suo posto c’è una moderna ovovia che ci aiuta a riguadagnare quota. Attraversiamo quindi l’altopiano dell’Alta Badia e scendiamo infine a Badia, punto di partenza del nostro tour.
Partenza
Il prezzo comprende
Il prezzo non comprende
*Incluso durante l'escursione accompagnata
Nota:
Supplementi
Caratteristiche del percorso
Le tappe di questo itinerario si sviluppano su sentieri ben segnalati, con distanze e dislivelli moderati, pensati per offrire un’esperienza varia e appagante. Grazie all’utilizzo degli impianti di risalita, è possibile attraversare alcuni dei paesaggi più iconici delle Dolomiti ottimizzando gli sforzi e godendo appieno del percorso.
I pernottamenti sono previsti in rifugi di montagna autentici e hotel selezionati, per garantire il giusto equilibrio tra esperienza alpina e comfort.
A chi è adatto
Questo trekking è adatto a escursionisti con una discreta esperienza di cammino in montagna, abituati ad affrontare itinerari di più giorni.
Non sono richieste competenze tecniche o alpinistiche, ma è necessaria una buona preparazione fisica e una discreta resistenza, per affrontare le tappe giornaliere e i dislivelli previsti, godendo appieno dell’esperienza
Arrivo
Holimites ti supporta nella pianificazione dell’arrivo e della partenza, aiutandoti a scegliere la soluzione di viaggio più semplice e comoda per raggiungere le Dolomiti.
Possiamo assisterti nella:
In questo modo potrai iniziare la tua vacanza in montagna senza pensieri, fin dal primo momento.
Ho problemi di pressione, ci sono controindicazioni?
Il nostro programma prevede le escursioni fra i 1500 e 2500 metri sopra il livello del mare. Inoltre i pernottamenti sono in rifugi situati ad oltre 2500 metri. Nel caso di problemi di pressione ad alte altitudini ti consigliamo assolutamente di contattare un medico per una visita specializzata prima di prenotare la nostra offerta.
È utile essere allenati?
Anche se per alcune discese/salite è pevisto l'uso di impianti di risalita, è comunque consigliato essere allenati in quanto gambe indurite, calli o vesciche ai piedi già dopo la prima tappa possono rovinarti tutto il resto dell’escursione.
La partecipazione ad un trekking richiede una certa preparazione e resistenza fisica. Nel caso di un trekking guidato, la mancata preparazione fisica dovesse interferire con il ritmo e la dinamica del gruppo e il partecipante dimostra grandi difficoltà a terminare le tappe, l'accompagnatore potrà valutare se ha senso proseguire oppure meno. Le alternative in questo caso sono:
a) possibilità di raggiungere il prossimo rifugio con il pulmino che fa il transfer bagagli.
b) scendere in paese e intraprendere delle escursioni giornaliere.
Quali sono le competenze minime richieste?
É necessario aver già confidenza con le camminate in montagna e sui tratti esposti.
Quale è l’abbigliamento consigliato?
Durante il trekking consigliamo sempre di portare nello zaino indumenti di ricambio, giacca a vento, guanti e berretto invernale. Anche se la mattina le condizioni meteo sembrano buone, possono variare nel giro di poche ore. Consigliamo anche di portare sempre dell’abbigliamento pesante.
In caso di brutto tempo?
Come disse Sir Alan Flemming “Non esiste cattivo tempo, ma solamente abbigliamento inadeguato”. Può però accadere che le condizioni siano comunque proibitive e, in questo caso, basta una telefonata al nostro ufficio
dal rifugio in cui sei alloggiato e provvederemo a riorganizzare le tappe in modo che tu possa arrivare puntualmente a destinazione anche avendo saltato una giornata.
Voglio fare un trekking senza accompagnatore. Sono ben segnati i sentieri?
I sentieri sono ben segnati, però bisogna sempre prestare attenzione e controllare di rimanere sul sentiero corretto. Durante il briefing un esperto locale ti spiegherà esattamente tutte le tappe del tour.
I programmi da catalogo non soddisfano le mie esigenze. C’è un’alternativa?
Certamente! Su richiesta Holimites organizza per te un programma personalizzato. Il tour è troppo lungo o le singole tappe troppo impegnative? Vorresti modificare l’itinerario? Vuoi aggiungere qualche giorno di relax in paese oppure in alta quota. Inviaci una richiesta e faremo il possibile per soddisfare i tuoi desideri.
Sono incluse delle Vie Ferrate?
I nostri programmi standard non prevedono vie ferrate. Ma possiamo con piacere organizzare una o più vie ferrate con una Guida Alpina IFMGA-UIAGM. È possibile scalare una via ferrata durante un trekking/trail running da rifugio a rifugio oppure aggiungendo un giorno prima o dopo un tour.
Dormire nei rifugi…
Sarete sorpresi di quanto siano belli i nostri rifugi di montagna. Tuttavia, devono essere considerati rifugi in montagna e non come degli hotel in paese. Quindi non ci sarà il “lusso” che troveresti in paese.
I rifugi mettono a disposizione cuscini e coperte. Consigliamo di portare un sacco bivacco.
Tutti gli hotel e i rifugi sono ben informati per quanto riguarda allergie o intolleranze. Inoltre è possibile avere piatti vegani o vegetariani.
Non tutti i rifugi accettano carte di credito, quindi consigliamo di portare contanti per pagare eventuali snack, bevande o extra che non sono inclusi nel pacchetto.
Dove è possibile pranzare durante i trekking?
Per pranzo, ci si può fermare in uno dei rifugi ed assaggiare dei piatti tipici locali. Oppure si può richiedere il pranzo al sacco nel rifugio dove si pernotta la sera prima.
Come organizzarsi per la cena?
Tutti i rifugi presso cui alloggerete offrono il servizio cena, al quale è possibile aderire direttamente il giorno stesso.
Per quanto riguarda i pernottamenti in hotel, è possibile richiedere di partecipare alla cena dell' hotel oppure, se preferite, potete esplorare il paese per trovare un ristorante di vostro gradimento.
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