Le Dolomiti contano 9 Alte Vie che attraversano le principali vallate da est a ovest e da nord a sud. Con questo programma scopriamo alcune delle più celebri e affascinanti.
Dall’Alpe di Rodengo si cammina verso il Parco Naturale Puez-Odle, lungo un tratto dell’itinerario che collega Monaco di Baviera a Venezia. Si prosegue poi verso est lungo le classiche Alte Vie n. 1 e 2 e la più selvaggia Alta Via n. 9, dove si incontrano anche luoghi legati alla Prima Guerra Mondiale. Le ultime tappe attraversano il cuore del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies.
Il programma base prevede 9 giorni di trekking con pernottamento in rifugi. È disponibile la variante PLUS con una giornata libera a Cortina d’Ampezzo e due giorni aggiuntivi di trekking, incluso un tratto sull’Alta Via n. 1. L’itinerario è inoltre personalizzabile con eventuali estensioni o giorni di relax in Alta Badia o a Cortina.
Arrivo in Alta Badia
Benvenuti in Alta Badia! Dopo il viaggio, sistemazione in hotel e tempo libero per rilassarsi, respirare l’aria di montagna e iniziare a immergersi nell’atmosfera unica delle Dolomiti.
Giornata di acclimatamento
La prima giornata è dedicata a un ritmo tranquillo: una facile passeggiata per sciogliere le gambe, prendere confidenza con la quota e godersi i profumi dei boschi alpini.
Nel tardo pomeriggio/sera è previsto il briefing con un esperto Holimites, che illustrerà percorso, tappe e consigli utili per vivere al meglio l’esperienza trekking.
1° tappa: Badia - Alpe di Rodengo (ca. 12,3 km / +1140 m; -95 di dislivello)
Un transfer in autobus pubblico ci conduce a Casteldarne, conosciuto per il suo caratteristico castello costruito nel XII secolo. Dall’omonimo abitato imbocchiamo il sentiero che porta al vasto altopiano, a quota 2000. Arrivati in cima, si estendono i vasti pascoli dell’Alpe di Rodengo, da dove possiamo ammirare le cime bianche del gruppo dello Zillertal e Stubei, così come le maestose Dolomiti. Qui troveremo vari punti di ristoro e ovviamente anche il nostro nido per la notte.
2° tappa: Alpe di Rodengo - Monte Muro (ca. 17 km / +690 m; -395 m di dislivello)
Oggi percorriamo in parte l’Alta Via che collega Monaco di Baviera con Venezia. Dal rifugio parte il leggero saliscendi attraverso i magnifici pascoli dell’Alpe di Luson. Ben presto il sentiero si fa più ripido e saliamo alla vasta e pianeggiante sommità dell’Astjoch. Qui, a 2194 m, possiamo godere di una vista mozzafiato a 360°. Ammirando il Monte Putia continuiamo il cammino verso il laghetto di Rina (Glittner See). Dopo una breve sosta proseguiamo fino ad arrivare all’accogliente rifugio.
3° tappa: Monte Muro - Schlüterhütte (ca. 10 km / +610 m; -430 m di dislivello)
Il Monte Putia sarà anche oggi il protagonista. Dopo colazione partiamo verso il Passo delle Erbe. Camminiamo tra i prati montani all’entrata del Parco Naturale Puez Odle e saliamo lungo il ripido sentiero alla Forcella di Putia. La fatica viene ricompensata con una vista meravigliosa sulle cime dolomitiche. Ora proseguiamo verso il rifugio, dove passeremo la notte.
4° tappa: Schlüterhütte - Gardenacia (ca. 17,5 km / +1070 m; -1320 m di dislivello)
Lasciamo il rifugio alle nostre spalle e ci incamminiamo verso il paesino montano di Longiarù, passando per la valle dei mulini. Ora inizia la salita verso il Passo Juvel e arrivati in cima avremo una vista spettacolare sul Sas dla Crusc. Rimanendo in quota percorriamo il sentiero che porta al Gardenacia, situato nella parte orientale del Parco Naturale Puez-Odle.
5° tappa: Gardenacia - Planac (ca. 19,4 km / +1055 m; -1390 m di dislivello)
Ci svegliamo all’alba e ci mettiamo in cammino sull’Alta Via nr. 2 verso il Passo Gardena. Sulla nostra sinistra si erge il massiccio del Sella, mentre sulla destra possiamo ammirare il Sassongher, simbolo del paese di Corvara. Seguiamo il sentiero panoramico con vista sui paesi della Val Badia per arrivare infine al Planac.
6° tappa: Planac - Cinque Torri (ca. 17 km / +1163 m; -623 m di dislivello)
Dal Planac saliamo verso il Pralongià, che con i suoi prati fioriti viene soprannominato “l'anfiteatro delle Dolomiti”. Costeggiando la cima del Settsass, continuiamo sulle alte vie nr. 1 e 9 fino ad arrivare al Passo Falzarego ed infine all’accogliente rifugio. Questi luoghi sono segnati dai combattimenti della Prima Guerra Mondiale, infatti troviamo trincee ed altre costruzioni che segnavano il confine dell’impero austro-ungarico.
7° tappa: Cinque Torri - Tofane (ca. 14,7 km / +1076 m; -1242 m di dislivello)
La tappa odierna è dedicata alla zona del Lagazuoi con il suo grande interesse storico. La mattina saliamo al Lagazuoi (2835 m), dove potremo osservare varie testimonianze della Prima Guerra Mondiale*. Il tour continua ai piedi delle Tofane, il massiccio più maestoso tra tutte le montagne che si affacciano sulla conca ampezzana.
*Su richiesta è possibile percorrere le gallerie scavate dai soldati nel 1917, insieme ad una Guida Alpina locale certificata IFMGA-UIAGM.
8° tappa: Tofane - Parco Naturale del Fanes (ca. 17,2 km / +1365 m; -1395 m di dislivello)
Con vista spettacolare sulla cittadina di Cortina d’Ampezzo e sulle grandi cime che la circondano, percorriamo in parte l’Alta Via nr. 9 fino alle famose cascate di Fanes. Saliamo lungo il canyon – il susseguirsi di pozze, cateratte e cascate che caratterizza tutto il corso del Rio Fanes è di una bellezza straordinaria. Giunti in cima, ci troviamo nel cuore del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, un luogo affascinante dove osservare il tramonto.
9° tappa: Parco Naturale del Fanes - Badia (ca. 16 km / +891 m; -1627 m di dislivello)
Lasciamo la malga Fanes alle nostre spalle e saliamo al Passo Sant’Antonio. Aggirando il massiccio del Sas dla Crusc, arriviamo al santuario del Santa Croce, situato proprio ai piedi delle imponenti pareti dell'omonima montagna. Ora inizia la discesa al paese di Badia.
Partenza
OPZIONE PLUS:
8° tappa: ca. 8 km / +10 m; -877 m di dislivello
Una piacevole discesa ci porta a Cortina d’Ampezzo – la Perla delle Dolomiti – una cittadina circondata da alte vette come per esempio il Cristallo, l’Antelao ed il Sorapis. Cortina è da sempre una meta d’eccellenza per chi ama la montagna e i suoi paesaggi, lo sport ed il divertimento. In centro troverete vari negozi, bar e ristoranti.
9° tappa: ca. 12,8 km / +756 m; -634 m di dislivello
Dal centro di Cortina d’Ampezzo prendiamo l’autobus pubblico che ci porta a S. Uberto. Inizia la salita verso Ra Stua e continuiamo percorrendo la Val Salata fino ad arrivare ai pascoli della malga Sennes. Dopo una breve pausa iniziamo la discesa sull’Alta Via nr. 1 fino al Pederü.
10° tappa: ca. 16,7 km / +1420 m; -916 m di dislivello
La tappa odierna ci porta sull’Alta Via nr. 1 fino alla malga Fanes. Da qui saliamo al Passo Sant’Antonio ed aggirando il massiccio del Sas dla Crusc, arriviamo al santuario del Santa Croce, situato proprio ai piedi delle imponenti pareti dell'omonima montagna.
11° tappa: ca. 8,7 km / +50 m; -776 m di dislivello
Dal rifugio ci incamminiamo verso i meravigliosi prati dell’Armentara, famosi per la loro varietà di fiori. Ora inizia la discesa fino al paesino di Badia. Partenza.
Su richiesta, Holimites può personalizzare completamente l’itinerario: modificare le singole tappe, accorciare o allungare il tour, aggiungere notti extra o scegliere varianti più facili o più panoramiche.
Il prezzo comprende
Il prezzo non comprende
*Incluso durante l'escursione accompagnata
Nota:
Supplementi
OPZIONE PLUS*: una giornata di svago nella cittadina di Cortina d’Ampezzo e due giorni di trekking in più, di cui uno sull’Alta Via nr. 1 nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies: prezzo su richiesta
Questo itinerario attraversa alcune delle Alte Vie più iconiche delle Dolomiti, su sentieri alpini ben tracciati ma impegnativi. Le tappe presentano lunghe distanze, dislivelli importanti e tratti di alta quota, con possibili passaggi su terreno tecnico ed esposto.
Il percorso si sviluppa in ambiente alpino selvaggio e spettacolare, alternando vallate, altopiani e zone storiche legate alla Prima Guerra Mondiale. I pernottamenti sono previsti in rifugi di montagna in quota, per un’esperienza autentica a stretto contatto con la natura.
A chi è adatto
Questo trekking è adatto a escursionisti esperti, abituati a lunghe giornate di cammino in ambiente alpino e a dislivelli importanti.
Non sono richieste competenze alpinistiche, ma sono fondamentali un’ottima preparazione fisica, resistenza e sicurezza nel muoversi su sentieri di montagna anche impegnativi. L’itinerario è pensato per chi cerca un’esperienza intensa e completa sulle Alte Vie delle Dolomiti.
Arrivo
Holimites ti supporta nella pianificazione dell’arrivo e della partenza, aiutandoti a scegliere la soluzione di viaggio più semplice e comoda per raggiungere le Dolomiti.
Possiamo assisterti nella:
In questo modo potrai iniziare la tua vacanza in montagna senza pensieri, fin dal primo momento.
Ho problemi di pressione, ci sono controindicazioni?
Il nostro programma prevede le escursioni fra i 1500 e 2500 metri sopra il livello del mare. Inoltre i pernottamenti sono in rifugi situati ad oltre 2500 metri. Nel caso di problemi di pressione ad alte altitudini ti consigliamo assolutamente di contattare un medico per una visita specializzata prima di prenotare la nostra offerta.
È utile essere allenati?
È assolutamente consigliato essere allenati in quanto gambe indurite, calli o vesciche ai piedi già dopo la prima tappa possono rovinarti tutto il resto dell’escursione.
La partecipazione ad un trekking richiede una certa preparazione e resistenza fisica. Nel caso di un trekking guidato, la mancata preparazione fisica dovesse interferire con il ritmo e la dinamica del gruppo e il partecipante dimostra grandi difficoltà a terminare le tappe, l'accompagnatore potrà valutare se ha senso proseguire oppure meno. Le alternative in questo caso sono:
a) possibilità di raggiungere il prossimo rifugio con il pulmino che fa il transfer bagagli.
b) scendere in paese e intraprendere delle escursioni giornaliere.
Quali sono le competenze minime richieste?
É necessario aver già confidenza con le camminate in montagna e sui tratti esposti.
Quale è l’abbigliamento consigliato?
Durante il trekking consigliamo sempre di portare nello zaino indumenti di ricambio, giacca a vento, guanti e berretto invernale. Anche se la mattina le condizioni meteo sembrano buone, possono variare nel giro di poche ore. Consigliamo anche di portare sempre dell’abbigliamento pesante.
In caso di brutto tempo?
Come disse Sir Alan Flemming “Non esiste cattivo tempo, ma solamente abbigliamento inadeguato”. Può però accadere che le condizioni siano comunque proibitive e, in questo caso, basta una telefonata al nostro ufficio
dal rifugio in cui sei alloggiato e provvederemo a riorganizzare le tappe in modo che tu possa arrivare puntualmente a destinazione anche avendo saltato una giornata.
Voglio fare un trekking senza accompagnatore. Sono ben segnati i sentieri?
I sentieri sono ben segnati, però bisogna sempre prestare attenzione e controllare di rimanere sul sentiero corretto. Durante il briefing un esperto locale ti spiegherà esattamente tutte le tappe del tour.
I programmi da catalogo non soddisfano le mie esigenze. C’è un’alternativa?
Certamente! Su richiesta Holimites organizza per te un programma personalizzato. Il tour è troppo lungo o le singole tappe troppo impegnative? Vorresti modificare l’itinerario? Vuoi aggiungere qualche giorno di relax in paese oppure in alta quota. Inviaci una richiesta e faremo il possibile per soddisfare i tuoi desideri.
Sono incluse delle Vie Ferrate?
I nostri programmi standard non prevedono vie ferrate. Ma possiamo con piacere organizzare una o più vie ferrate con una Guida Alpina IFMGA-UIAGM. È possibile scalare una via ferrata durante un trekking/trail running da rifugio a rifugio oppure aggiungendo un giorno prima o dopo un tour.
Dormire nei rifugi…
Sarete sorpresi di quanto siano belli i nostri rifugi di montagna. Tuttavia, devono essere considerati rifugi in montagna e non come degli hotel in paese. Quindi non ci sarà il “lusso” che troveresti in paese.
I rifugi mettono a disposizione cuscini e coperte. Consigliamo di portare un sacco bivacco.
Tutti gli hotel e i rifugi sono ben informati per quanto riguarda allergie o intolleranze. Inoltre è possibile avere piatti vegani o vegetariani.
Non tutti i rifugi accettano carte di credito, quindi consigliamo di portare contanti per pagare eventuali snack, bevande o extra che non sono inclusi nel pacchetto.
Dove è possibile pranzare durante i trekking?
Per pranzo, ci si può fermare in uno dei rifugi ed assaggiare dei piatti tipici locali. Oppure si può richiedere il pranzo al sacco nel rifugio dove si pernotta la sera prima.
Come organizzarsi per la cena?
Tutti i rifugi presso cui alloggerete offrono il servizio cena, al quale è possibile aderire direttamente il giorno stesso. Per quanto riguarda i pernottamenti in hotel, è possibile richiedere di partecipare alla cena dell' hotel oppure, se preferite, potete esplorare il paese per trovare un ristorante di vostro gradimento.
Date